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Capitolo Uno. Gli scolari di Hegel.
Paragrafo 1 . Una scuola di teologi.


Destra e Sinistra hegeliana.
     
Dopo  la morte di Hegel inizi fra i suoi discepoli un dibattito molto
acceso che li port a schierarsi su posizioni assai diverse, destinate
a  diventare  addirittura  opposte. Uno  di  questi  discepoli,  David
Friedrich  Strauss,  nel  1837, prendendo in  prestito  il  linguaggio
parlamentare  in  uso in Francia, defin i due schieramenti  Destra  e
Sinistra.
     Anche  se  i  due  gruppi  si  fecero sostenitori  di  differenti
posizioni politiche (la Destra vedeva nel sistema filosofico hegeliano
la  giustificazione  dello Stato esistente, la Sinistra  vedeva  nella
dialettica  hegeliana lo strumento per negare lo Stato esistente),  lo
scontro   avvenne   prevalentemente  sul  piano  filosofico   o,   pi
precisamente, su quello teologico-religioso.
     
Filosofia e cristianesimo.
     
Nella  vicenda filosofica di Hegel il cristianesimo aveva  giocato  un
ruolo  molto  importante:  in esso era possibile  vedere  -  in  forma
religiosa - la manifestazione storica della conciliazione fra Essere
e  Nulla  (fra Dio e Mondo), che  la novit assoluta della  filosofia
hegeliana e della sua dialettica.(1)
     All'interno  del sistema, poi, la religione (il cristianesimo),
in  quanto  secondo momento dello Spirito Assoluto,  Verit assoluta,
anche  se  espressa  in forma rappresentativa e  non  speculativa:  la
Verit della religione  la stessa Verit della filosofia espressa  in
maniera diversa.
     Gli  esponenti  della  Destra hegeliana mirano  ad  affermare  la
perfetta  conciliabilit tra filosofia e cristianesimo,  sottolineando
l'unicit  della  Verit e ponendo in secondo piano  la  diversit  di
forme  in  cui essa si presenta. E' quasi una ripetizione  -  come  ha
notato  Nicola  Abbagnano(2)  -  dell'atteggiamento  degli  Scolastici
medievali, che utilizzavano la filosofia di Aristotele per difendere e
giustificare la fede cristiana sul piano della ragione.
     La  Sinistra  hegeliana,  invece, vedeva nella  collocazione  che
Hegel aveva dato alla religione nel sistema (un momento del processo
dialettico  dello  Spirito  Assoluto,  ma  non  quello  conclusivo   e
sintetico rappresentato
     
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     dalla filosofia) il segno del destino della Verit religiosa:  il
suo superamento nella Verit filosofica e, quindi, la sua scomparsa.
     
La Destra hegeliana.
     
L'atteggiamento scolastico degli esponenti della Destra hegeliana si
manifesta  anche  nel  ruolo  che questi assumono:  sono  i  difensori
dell'ortodossia   del   pensiero  del  maestro.   Proprio   per   tale
arroccamento difensivo il loro peso nel dibattito filosofico si fa ben
presto marginale.
     Ci  limitiamo  pertanto a fare qualche nome e a indicare  qualche
titolo di opera, gi in s significativo degli argomenti trattati.
     Karl  Friedrich  Gschel (1781-1861), nel saggio del  1835  Sulle
prove   dell'immortalit   dell'anima  alla   luce   della   filosofia
speculativa,  propone  tre prove dell'esistenza dell'anima  immortale.
Allo  stesso problema  dedicato lo scritto Immortalit e vita  eterna
(1837)  di  Kasimir Conradi (1784-1849) che, insieme a  Georg  Andreas
Gabler (1786-1853), si fece strenuo difensore della conciliabilit fra
cristianesimo e hegelismo.
     
La Sinistra hegeliana.
     
Bruno Bauer.
     
Fra  Destra e Sinistra si colloca Bruno Bauer: professore di teologia,
inizialmente schierato con la Destra a difesa della conciliabilit tra
religione e filosofia, sub una svolta radicale nel 1839. La sua nuova
posizione  trov espressione in un opuscolo del 1841,  dal  titolo  La
tromba  del  giudizio  universale  contro  Hegel  ateo  e  anticristo.
Ultimatum.
     Bauer   finge   di   essere  un  cristiano  rigorosamente   ligio
all'ortodossia  religiosa e si scaglia contro  Hegel,  accusandolo  di
avere  identificato la dottrina di Cristo con un momento della  storia
dell'autocoscienza umana. Questo - contrariamente a quanto riteneva lo
stesso Hegel - non pu non portare all'abbandono da parte dello  Stato
di  ogni  rapporto  con la religione cristiana, e  spinge  gli  stessi
cristiani  ad  abbandonare la loro fede e ogni residuo  teologico  per
rifugiarsi in una coscienza esclusivamente umana. Ancora pi  radicale
  la  posizione nei confronti delle minoranze ebraiche, legate a  una
religione   pi  mitica  del  cristianesimo:  senza  l'abbandono   del
particolarismo della loro fede, queste non possono trovare diritto  di
piena cittadinanza all'interno dello Stato.
     In  realt,  il finto difensore dell'ortodossia religiosa  accusa
Hegel per gli spazi di interpretazione antireligiosa che sono lasciati
aperti all'interno della filosofia hegeliana: la riducibilit di tutte
le questioni di religione a questioni umane.
     
David Friedrich Strauss.
     
Questa    la  posizione  che aveva sostenuto  anche  David  Friedrich
Strauss  nella sua Vita di Ges del 1835, opera contro la quale  aveva
polemizzato Bauer, ancora schierato con la Destra.
     
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     Strauss  sostiene che Cristo-Dio  il prodotto mitico della  fede
delle prime comunit cristiane che divinizzarono il Cristo storico, un
grande  genio  religioso  che si attribu il  compito  di  attuare  le
promesse del Dio della Bibbia.
     Strauss  concorda con Hegel che nell'unit Uomo-Dio rappresentata
dal   Cristo      nascosta  una  profonda  verit;  ma,   rovesciando
completamente l'impostazione hegeliana, sostiene che la divinit   un
fatto esclusivamente umano.
     
Filosofia e teologia.
     
Tutta  la  discussione fra i discepoli di Hegel  in qualche  modo  la
conseguenza del carattere totalizzante (o totalitario) del sistema
hegeliano.  Per  Hegel  la  filosofia,  autocoscienza  dello   Spirito
Assoluto,  assume  un  carattere divino:  non    il  punto  di  vista
dell'uomo  che  cerca  di  capire e spiegare dall'interno  la  propria
storia,  ma   il punto di vista di Dio, del filosofo che si    fatto
dio,  che  conosce  e  spiega dall'alto la storia dell'umanit.(3)  Lo
hegelismo - come dir Feuerbach - ha elevato il finito all'Infinito.
